Un Armadio Verde per i bambini, un guardaroba etico di vestiti scambiati senza sprechi

I bimbi crescono in fretta e il loro guardaroba va rinnovato in continuazione con abiti adatti alla loro taglia. E i vestiti mai messi, o magari utilizzati ma spesso come nuovi, che fine fanno? Si regalano, oppure si sostituiscono con altri su Armadio Verde, la prima piattaforma online per lo scambio e l’acquisto di abiti usati per bambini e ragazzi, da 0 a 16 anni.

Un servizio utile e intuitivo, a vantaggio dell’ambiente e del portafogli. Dopo aver selezionato gli indumenti da eliminare dal guardaroba dei piccoli, ci si iscrive sul sito www.armadioverde.it e si fa una prima auto-valutazione dei capi in base alla marca, alla categoria e alla taglia. Si richiede poi una busta per spedire gratuitamente i vestiti, scegliendo giorno e fascia oraria preferita per il ritiro. Tutti gli abiti che arrivano nel magazzino di Armadio Verde sono valutati attentamente dal team. A seconda della qualità, della marca, della tipologia e delle condizioni in cui si trova il capo di abbigliamento, viene assegnato un numero di stelle, che vanno a riempire un immaginario portafogli. A questo punto, si sfoglia il catalogo online per scegliere i vestiti, da pagare in stelle, tra prodotti di qualità e delle migliori marche, a volte addirittura nuovi e con cartellino. 5 euro per ogni capo è l’unico costo del servizio, a fronte di un risparmio del 90% circa, rispetto ad outlet e mercatini dell’usato. Ma se non si ha niente da scambiare si può comunque acquistare, pagando il prezzo intero. In 24-48 ore gli abiti vengono consegnati dal corriere e iniziano la loro seconda vita, acquisendo un nuovo valore in termini economici e di rispetto dell’ambiente.

Il modello della sharing economy si intrufola così nell’armadio dei bambini, nell’interesse di mamme e papà. Due genitori non possono che essere anche gli artefici di Armadio Verde, Eleonora Dellera e David Erba, ex responsabile comunicazione e marketing ed ex ingegnere. L’idea è nata dalla consapevolezza della necessità delle famiglie di risparmiare e non sprecare denaro per degli indumenti che nel giro di qualche mese saranno inutilizzabili dal piccolo in crescita, e della difficoltà di riutilizzare il guardaroba del primogenito. Dopo aver aperto un negozio dell’usato per bambini a Milano, Eleonora e David hanno deciso di spostare la startup online, raggiungendo così più di 1500 genitori, tra i 25 e i 45 anni, in tutta Italia.

La collezione è formata da oltre 10 mila pezzi (di circa 3 mila brand diversi), con circa 300 nuovi arrivi giornalieri, per un totale di più di 50 mila capi scambiati. Da quando è nata, nel 2011, l’azienda è sempre stata in crescita. Capitalizzata a fine anno 2015 da importanti fondi di investimento e partner, tra cui il gruppo editoriale L’Espresso, Armadio Verde è guidata da un team di professionisti del settore e-commerce, che punta a consolidare il business ed espanderlo in Europa.

In un mondo che cambia è felice chi scambia” è il motto della startup e Armadio Verde ha saputo cogliere e valorizzare la trasformazione del mondo, promuovendo un servizio innovativo che rende felici genitori e ambiente.

Photo credit: armadioverde.it, startupitalia.eu

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