Golden milk a colazione: la ricetta del latte d’oro dalle infinite qualità

L’aspetto e il sapore non sono esaltanti ma mai farsi ingannare dalle apparenze. Se si chiama latte d’oro ci sarà un motivo, anzi più di uno: la bevanda della medicina ayurvedica riunisce in un latte giallo mille benefici. Il colore, così come le proprietà curative, sono dovuti alla presenza della curcuma.

Questa straordinaria spezia orientale, dal gusto pungente, deriva dalla radice della curcuma longa, una pianta dalle lunghe foglie ovali. Da 5 mila anni è impiegata in India come spezia, medicina e colorante alimentare. È per la curcuma che il latte d’oro viene considerato un elisir di lunga vita. Analgesico, antiossidante, antitumorale, antisettico, il golden milk si presenta come rimedio naturale soprattutto per:

  • aiutare la digestione, stimolando la secrezione di bile nel fegato, e prevenire alcuni problemi dell’apparato digerente, tra cui colite e ulcera;
  • regolare il metabolismo, contribuendo a salvaguardare la salute intestinale e il mantenimento di un adeguato peso corporeo;
  • ridurre il colesterolo e prevenire disturbi cardiovascolari;
  • depurare il fegato e purificare il sangue, migliorando la funzionalità epatica e quella del sistema linfatico;
  • lenire dolori articolari e muscolari e lubrificare la colonna vertebrale, rendendola più elastica;
  • attenuare i crampi mestruali, agendo come antispasmodico naturale;
  • aumentare le difese immunitarie, per le sue proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine;
  • alleviare i problemi respiratori, dovuti a malattie come sinusite, bronchite, asma o infezioni batteriche e virali.

L’azione della curcuma è specifica anche per dolori comuni come mal di testa o mal di denti, vista la sua capacità antinfiammatoria, e per placare i sintomi del raffreddore e la tosse. Deglutire una pallina di pasta di curcuma con un bicchiere di acqua, due volte al giorno, affievolisce in poco tempo anche il mal di gola.

Per preparare la pasta di curcuma è necessario portare a bollore in un pentolino 120 ml di acqua, insieme a un pizzico di pepe nero, e unire poi 50 grammi di curcuma in polvere. Mescolando continuamente, in due o tre minuti si otterrà una pasta dalla consistenza densa, simile a quella del dentifricio. Dopo averlo fatto raffreddare, il composto si può conservare in frigorifero, dentro un barattolo di vetro, per 40 giorni.

Per assaporare una tazza di latte d’oro, invece, si deve riscaldare del latte vegetale (riso, avena, soia, ecc), portandolo quasi a bollore e aggiungere un cucchiaio di pasta di curcuma, mescolando bene. La bevanda si può dolcificare con un cucchiaino di miele millefiori o di acacia, e completare con una spolverata di cannella in polvere. Il pepe è fondamentale perché serve ad attivare la curcuma e potenziarne i benefici. Il golden milk va bevuto la mattina a stomaco vuoto, ma si può decidere di assumerlo anche nel pomeriggio o la sera. È essenziale, però, essere costanti e berlo una volta al giorno per 40 giorni.

 

 

Photo credit: greenstyle.it, lifegate.it

4 thoughts on “Golden milk a colazione: la ricetta del latte d’oro dalle infinite qualità”

  1. domanda..dopo aver ftto il ciclo di 40 giorni…si deve interrrompere?
    per quanto tempo?
    ogni quanto si può fare questo ciclo di 40 gg?
    grazie…
    era una coccola serale a cui mi ero affezionata.

    1. Per godere dei benefici del golden milk si consiglia di berlo per almeno 40 giorni. Poiché non sembrano esserci controindicazioni, sarà lei a decidere se e quando interromperne l’assunzione.

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