Prendi il numero elettronico e lascia “Qurami” a fare la fila per te

Le code in ospedali e ambulatori medici, uffici pubblici, segreterie universitarie, banche, negozi, sono sempre noiose e interminabili. Per fortuna, però, c’è Qurami, per risparmiare tempo, ottimizzare gli impegni e facilitare gli spostamenti urbani. L’applicazione gratuita, disponibile per iOS e Android, rappresenta un’innovativa soluzione tecnologica per fare la fila tramite smartphone.

Dopo essersi geo-localizzati e aver scelto la struttura desiderata, si stacca virtualmente il numero elettronico, che equivale a quello cartaceo che si prenderebbe in loco. Così facendo, si ha la possibilità di conoscere in tempo reale il numero esatto di persone davanti a sé e il tempo di attesa stimato. Notifiche personalizzate segnalano l’avanzamento della fila e il momento in cui avvicinarsi allo sportello. Il proprio turno si può aspettare, quindi, impiegando il tempo in altre attività o rilassandosi al tavolino di un bar o sul divano di casa.

Finora sono oltre 100 le strutture in Italia in cui è possibile utilizzare Qurami, tra cui: i Comuni di Roma, Milano, Firenze e Trieste; le università “La Sapienza”, “Roma Tre”, “LUISS”, “Tor Vergata” e l’ateneo di Padova; il Policlinico Universitario Agostino Gemelli e l’Ospedale San Raffaele; le biglietterie Trenitalia; i negozi Wind e i Punti Enel localizzati in tutta Italia. Il servizio sta per essere attivato in altri punti cardine della vita sociale delle città e presso importanti strutture a Londra, nell’ambito di un progetto pilota per il Regno Unito. Qurami è già fruibile, invece, nel Centro America, dopo l’interesse mostrato da colossi bancari e delle telecomunicazioni, in particolare a Panama e in Costa Rica.

L’applicazione, nata nel 2010 da un’idea di Roberto Macina – attuale CEO, allora laureando in ingegneria informatica – è stata poi sviluppata con un team giovane, dalle competenze eterogenee. Negli anni ha stretto collaborazioni con società produttrici di dispositivi eliminacode, anche internazionali, ed è stata la prima startup italiana a ricevere un investimento da parte di una banca. Unicredit ha donato 150 mila euro a Qurami nel 2014, anno in cui si è chiuso un round complessivo da 590 mila euro.

L’applicazione, grazie alla sua versatilità e flessibilità d’uso, è riuscita ad ampliare presto la sua clientela: oltre 150 mila utenti hanno adoperato il servizio di Qurami nelle strutture convenzionate e più di 300 mila persone hanno scaricato l’app. Impossibile non riconoscere in Qurami una delle più interessanti innovazioni nel panorama delle soluzioni per le smart cities del futuro, una novità funzionale alle esigenze reali dei cittadini.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *