La nostra intervista

“Elettrica” segna l’inizio di una nuova fase del tuo percorso musicale, con sonorità più elettroniche e influenze R&B. Da dove nasce questa voglia di sperimentare e quanto ti senti cambiato rispetto ai tuoi primi brani?

La voglia di sperimentare con “Elettrica” e di iniziare a definire una strada è nata in maniera naturale. Sto inseguendo sempre di più questa direzione elettronica, che ha molto a che fare con la musica dei primi anni Duemila. Mi piace molto, mi gasa e non vedo l’ora di realizzare tanti altri pezzi così.

Che effetto ti ha fatto presentare il brano ai Magazzini Generali con il pubblico che già lo cantava?

È stata sicuramente una bella emozione, soprattutto vedere che il pubblico già cantava “Elettrica”. Non vedo l’ora che tutti possano ascoltarla per intero in cuffia.

Nel 2027 hai in programma un tour nei club. Quanto è importante per te la dimensione live?

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La dimensione live per me è una delle cose più importanti ed è anche quella che mi affascina di più. È un aspetto su cui sto lavorando molto e su cui c’è ancora tanto da fare. Vorrei curare tutto nei minimi dettagli, dal ballo alla capacità di essere un performer a 360 gradi. Spero di riuscire a seguire sempre meglio questa direzione.

Quanto è importante costruire uno show che sia pensato a 360 gradi?

Per me, per il tipo di progetto che ho in mente e per come lo vedo, è importantissimo. Mi piacerebbe studiare tanto e continuare a lavorare su questo aspetto.

In questo nuovo brano emerge un sound che richiama il pop americano degli anni Novanta e Duemila. A quali artisti ti sei ispirato e con quali ti piacerebbe collaborare?

Sicuramente gli artisti a cui mi ispiro sono soprattutto i performer di quegli anni, come Chris Brown, Justin Timberlake e Justin Bieber. E ovviamente, volando in alto, sogno di poter collaborare con loro.

Sei giovanissimo, ma hai già vissuto esperienze importanti, come Amici e i primi club sold out. Qual è la cosa più grande che hai imparato su te stesso?

Nell’ultimo anno la cosa più grande che ho imparato è l’importanza di trovare un equilibrio. È qualcosa che sto ancora cercando, ma so di doverlo trovare, soprattutto tra la passione vera per la musica e il fatto che questa passione stia diventando un lavoro.

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Si tratta di trovare un equilibrio tra vita privata, lavoro e passione, che deve restare sempre un fuoco acceso e vero.

Il tuo nome viene ormai associato al termine “pop idol”. Era uno dei tuoi obiettivi quando hai iniziato a fare musica?

Quando ho iniziato a fare musica non avevo un obiettivo chiaro, però sicuramente è un obiettivo che ho avuto negli ultimi due anni e quindi sono molto contento. Spero di poter salire su palchi molto più grandi di quelli su cui mi esibisco oggi e di poter cantare davanti a sempre più persone.