
A 5 anni di distanza dal suo ultimo progetto discografico, Malika Ayane è tornata con il nuovo atteso album d’inediti “cicale”, disponibile da venerdì 18 settembre.
L’album è stato anticipato in radio dal singolo “detto tra noi”, che arriva dopo il singolo “una possibilità” che l’artista ha portato sul palco dei più importanti festival estivi e dopo il successo di “animali notturni”, canzone presentata all’ultimo Festival di Sanremo che ha conquistato il consenso di pubblico e critica.
Abbiamo incontrato Malika per farci raccontare questo nuovo album.
Foto: cover album
La nostra intervista a Malika Ayane
“cicale” è il tuo primo album dopo cinque anni: cos’è cambiato in te e nel tuo modo di fare musica?
Quello che è cambiato in me non te lo so dire. La prima cosa che ho cercato di imparare è cercare di guardarmi da fuori il meno possibile ed essere più interessata al fuori che a quello che si vede dal di fuori. Nel modo di fare musica, il fatto di essermi concessa un tempo così lungo, naturalmente, mi ha permesso di rivalutare le cose più volte: prendere tutto il tempo necessario per poter riguardare più volte e capire se è quella giusta.
Andiamo a parlare più nel dettaglio dei brani di questo album: “è andata così” ci ricorda che non sempre dipende tutto da noi, nonostante le nostre scelte siano determinanti. Nella vita reale la pensi in questo modo o rimugini spesso su come hai agito?
Rimugino tantissimo, assolutamente, però fino a dove può dipendere da me. Ad un certo punto, stare troppo a pensare sul “se avessi detto” o “se avessi fatto” diventa pettegolezzo e non serve a niente.
“all’improvviso ci verrà da ridere” tratta il tema dell’emotività, che è un tema molto delicato ancora oggi. Cosa consiglieresti a chi ha sempre paura di lasciarsi andare per paura di perdere il controllo su ogni aspetto della propria vita?
Consiglierei di provare a fare un pezzettino per volta, perché forse non è anche giusto lasciare andare completamente se è contro la natura di ognuno. Cercare di entrare più in contatto con le proprie emozioni e provare a spiegarle. Questo aiuta a riprendere in mano le cose con una certa lucidità.
In “diversamente” hai collaborato con Dargen D’Amico. Cosa ha aggiunto il suo contributo e cosa vi accomuna musicalmente?
Dargen è talmente bravo ad usare le parole, talmente bene, che è riuscito a dare una visione da un altro angolo di un senso di disagio che spiego nella mia parte di canzone con materia molto più astratta. Lui è bravissimo a essere dritto e puntuale. Ci accomuna la passione per la musica.
Parliamo del tuo singolo estivo “una possibilità”: è una canzone apparentemente allegra, ma che contiene un testo amaro, e diversi artisti italiani e internazionali hanno reso questo genere di canzoni il loro marchio di fabbrica. Ce ne sono alcuni che ti piacciono e a cui ti ispiri?
C’è una canzone che, quando ho scoperto che era cattivissima, ci sono un po’ rimasta male, ed è una canzone di Elvis Costello che si intitola “I Almost Had a Weakness“. Tu senti la musica super allegra e lui, invece, dice: “Grazie per avermi regalato i fiori, li ho buttati nel camino“, ed è geniale.
In autunno ritornerai in tour nei teatri. Che cosa ami di più del rapporto con il tuo pubblico?
È qualcosa di indescrivibile ciò che si crea, è come se stessi limonando con tutte le persone che ci sono, perché lanci questa energia che viene trasformata e restituita in un’altra forma. Che cantino, che si tengano per mano o che non facciano niente, è veramente una dimensione incredibile e irripetibile.

Se dovessi associare questo album a una sola emozione, quale sarebbe?
In questo momento, gioia. Solo gioia.
Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro? Hai qualche anticipazione?
Di arrivare tutta intera a fare tutto il tour e divertirmi tanto. Poi qualche idea verrà nel mezzo, ma vi tengo aggiornati.
Da novembre Malika tornerà live nei principali teatri italiani, queste le date, prodotte e organizzate da Friends & Partners e Magellano Concerti:
1 novembre – Fermo (Teatro dell’Aquila) DATA ZERO
3 novembre – Roma (Auditorium Conciliazione)
4 novembre – Firenze (Teatro Verdi)
10 novembre – Milano (Teatro Arcimboldi)
11 novembre – Torino (Teatro Colosseo)
14 novembre – Catanzaro (Teatro Politeama)
16 novembre – Bitritto, Bari (Palatour)
17 novembre – Napoli (Teatro Augusteo)
19 novembre – Catania (Teatro Metropolitan)
20 novembre – Palermo (Teatro Golden)
24 novembre – Padova (Gran Teatro Geox)
25 novembre – Bologna (Teatro Duse)
27 novembre – Senigallia, Ancona (Teatro La Fenice)
28 novembre – Pescara (Teatro Massimo)
Intervista a cura di: Irene Campagna