

Venerdì 30 Ottobre uscirà “Magia Bianca, Magia Nera”, un concept album ambientato in un Medioevo ricco di figure femminili e consapevolezza
A completare il percorso iniziato da “Magia Bianca” (ne avevamo parlato qui), arriva “Magia Nera”. L’album di Francesca Michielin, in uscita venerdì 30 ottobre, si compone di sei tracce che vanno ad aggiungersi agli otto brani pubblicati il 12 giugno. Anticipato dal singolo “La mia ragazza”, “Magia Nera” continua ad esplorare il mondo medievale, mostrando come immaginari e pregiudizi dell’epoca siano presenti anche oggigiorno.
“Con questo disco avevo voglia di raccontare non solo un presente attraverso il pretesto del fantasy, ma anche un tardo medioevo che assomiglia al 2026, che è tristemente attuale”
Il progetto rappresenta il lato opposto e più oscuro di Magia Bianca, ed esplora il buio non per demonizzarlo, bensì per vederlo come uno spazio di consapevolezza e conoscenza di sé. Traccia dopo traccia, le sonorità cupe e profonde dalle origini metal ci trascinano in un intenso viaggio verso una trasformazione interiore e la liberazione dalle paure. Ogni brano è ispirato a una figura femminile, caratterizzata da un forte desiderio di libertà e affermazione di sé.
Ad unire “Magia Bianca” e “Magia Nera“ è la patina fantasy che fa da padrona attraverso suoni anni ’80. La prima parte rispecchia però un mondo più luminoso, mentre la seconda ne rappresenta uno più cupo, tenebroso e cimiteriale, nonostante la chiusura sia sempre la luce.
Leggi anche · Nuove usciteFrancesca Michielin, dentro “Magia Bianca”: il track by track del nuovo album

Entriamo dentro “Magia Nera”
Un esplosione di sound medieval metal ci catapulta nel mondo di Magia Nera, fatto di atmosfere medievali, attraverso la storia di una ragazza rinchiusa in una torre che sceglie di aprire il ponte levatoio e tornare alla vita, liberandosi dalle proprie gabbie interiori.
In un immaginario queer trova spazio la storia di Katherina Hetzeldorfer, prima donna documentata a essere stata condannata per stregoneria in quanto omosessuale. Una storia appartenente a tempi forse non così lontani, che apre una riflessione sull’identità e sul diritto di essere se stesse.
Un ritornello incredibilmente magnetico, che contraddistingue il brano rendendolo irresistibile. A suon di dungeon synth, l’ambizione e l’indipendenza delle donne, spesso oggetto di esclusione, trasformano lo sguardo ostile e giudicante della società in una spinta verso l’affermazione di sé.
Per noi, è la miglior traccia del disco.
Improvvisamente ci ritroviamo partecipi di un rituale collettivo. Nelle inquietanti atmosfere di un un cimitero immaginario, la danza ci invita a lasciarci andare e ad abbandonare i pensieri superflui. Intanto, la voce di Emanuela Pacotto interpreta una formula tratta dal Faust di Goethe, coinvolgendoci ancora di più nella dimensione del rituale.
Dall’incontro di una donna con un poeta prende vita un viaggio mistico, che ci porta a esplorare temi come l’estasi e il desiderio, ma anche a riflettere sui modelli imposti alle donne. Così il buio non fa più paura, ma diventa uno spazio da attraversare per tornare alla propria libertà. Le note del brano aprono una danza liberatoria con note fantasy familiari, che ricordano La storia infinita e Labyrinth.
Il viaggio giunge al termine con una ballad che porta con sé un’importante insegnamento di gentilezza: l’impresa si compie attraverso l’umiltà e l’empatia, non bastano la forza e il prestigio. Il più grande atto di coraggio che possiamo fare, oggi come tanti secoli fa, è mostrarci per ciò che siamo, senza nascondere la nostra vulnerabilità.
”Magia Bianca, Magia Nera” è un progetto coeso e originale, un concept album che percorre coraggiosamente un’epoca considerata oscura e ormai superata, sottolineando come gli ideali medievali considerati negativi influenzino ancora la nostra società.
Leggi anche · NewsIl Paradiso delle Signore, anticipazioni 9 – 13 novembre: Marcello scopre la dipendenza di Riccardo, il padre di Lia arriva a Milano
Francesca Michielin porterà il mondo di “Magia Bianca, Magia Nera” sui palchi dei più importanti teatri italiani a partire dall’8 novembre 2026 da Trento.
Sul palco verrà portato un immaginario comprendente non solo l’ultimo progetto, ma anche una rilettura dei successi passati dell’artista. Uno spettacolo concepito in otto atti (l’ombra, la figlia, la fanciulla, la poetessa, l’amante, la strega, la custode, la luce), ognuno rappresentante una fase della vita rappresentate attraverso le canzoni, rilette secondo la prospettiva di “Magia Bianca, Magia Nera“. Un’importante protagonista nell’album e sul palco del tour teatrale sarà la bilancia presente nella copertina, che rappresenta l’equilibrio tra bene e male dentro ognuno di noi.

Seguici
Non perderti niente!