Abbiamo intervistato rob in occasione dell’uscita del suo primo EPCHAOS PERFETTO”, disponibile da venerdì 24 aprile.

Un progetto preso forma in tre mesi, periodo in cui rob è riuscita a costruire un EP solido e coerente, capace di restituire con lucidità un momento di passaggio così intenso. Il titolo racchiude l’essenza dell’intero lavoro: un caos reale, vissuto, che nel suo disordine trova una propria forma di perfezione. Non ideale, non costruita, ma profondamente autentica.

CHAOS PERFETTO” è la sintesi del suo immaginario e, insieme, un punto di partenza. Un progetto che mette a fuoco identità, urgenza espressiva e una forte componente generazionale, raccontando la difficoltà di stare dentro emozioni, relazioni e aspettative in una fase della vita in cui tutto è intenso, ma niente è stabile. Non cerca risposte, non prova a ordinare: resta dentro al caos e lo rende riconoscibile.

Foto: Ufficio Stampa

⁠Il tuo primo EP è nato in solo 3 mesi, parli del caos reale che nel disordine trova una perfezione: cos’è per te il “Chaos Perfetto”?

Si, il mio primo EP è nato in pochissimo tempo. Per me il “Chaos Perfetto” è proprio ciò che sto vivendo ora e secondo me è ciò che viviamo un po’ tutti, perché poi alla fine la nostra vita è super frenetica e non è mai perfetta. È anche bello che ci sia un po’ di chaos, no? all’interno delle nostre vite, ed è bello trovare la perfezione in questo chaos.

Che emozioni provi a lanciare il tuo primo EP e che messaggio vorresti lasciare con la tua musica?

Nel lanciare il mio primo EP sono davvero gasata, non vedo l’ora che esca e non vedo l’ora di sapere cosa ne pensano i miei ascoltatori. Voglio lanciare un messaggio di libertà. Io ho parlato di ciò di cui mi sentivo davvero di parlare, passando dalle tematiche più leggere a quelle magari un po’ più pesanti. Voglio che venga percepito proprio come uno sfogo, della serie che ho vomitato tutto ciò che avevo da dire.

All’interno del disco troviamo una collaborazione con Nitro e una, autoriale, con Naska. Com’è stato collaborare con questi artisti?

Sono state due collaborazioni molto diverse perché Naska fa parte proprio del pop punk, del mio genere, mentre Nitro fa rap, quindi è stato figo vedere come si potevano incastrare le due cose e alla fine è stato molto bello vedere come il pop punk e il rap si sono uniti, e secondo me è molto molto figa la canzone. Invece con Naska, lui fa parte del pop punk ed è uno degli artisti, diciamo, maggiori di questo genere, quindi è stato veramente bello per me sapere che lui ha pensato di dare una canzone a me e mi trovo davvero tanto bene con lui proprio anche in scrittura, perché ci vediamo anche per scrivere canzoni che poi magari usciranno più in là.

La tua collaborazione dei sogni?

Probabilmente la mia collaborazione dei sogni è Avril Lavigne. Non succederà mai, assolutamente no, però io lo sogno.

Tra due settimane suonerai alla Santeria Toscana di Milano, quanto è importante per te la dimensione live?

Per me la dimensione live è la prima cosa in assoluto, perché io amo fare live, amo caricarmi del pubblico, quindi non vedo l’ora che arrivi l’8 maggio. Tra l’altro siamo anche sold out, quindi sono felicissima. Ci sarà la band, musica dal vivo, quindi sarà un bello spettacolo.

Sul palco ti senti più caotica o perfettina?

Sul palco mi sento molto più caotica, perfettina zero. Forse un po’ si ma perché io sono pazza e devo essere iper intonata, però alla fine è anche il bello dei live. Se io volessi sentire l’artista senza imperfezioni lo sentirei dal disco, non andrei a vedere il concerto. Però si, sono molto caotica e mi diverto davvero tanto sul palco.

Cosa ti ha lasciato di più il percorso di XFactor?

Ho capito che posso credere di più in me stessa e che non devo fermarmi alle prime difficoltà.

Cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi mesi?

Nei prossimi mesi ci dobbiamo aspettare tanta musica, tanti live e non vedo l’ora di partire col tour estivo. Inoltre sicuramente continuerò anche a scrivere.

Intervista a cura di: Damiano Tortella

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Redazione di Pop Magazine.