Abbiamo intervistato Mr.Rain in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “LUNEDÌ NERO“, disponibile da venerdì 22 maggio.

Dopo la pubblicazione di ‘EFFETTO MICHELANGELO’ e ‘CASA IN FIAMME’ a fine 2025 Mr.Rain, il cantautore multipremiato con 24 dischi di platino e 5 dischi d’oro, torna con ‘LUNEDì NERO’ (Warner Records/Warner Music Italy), in uscita venerdì 22 maggio in radio e su tutte le piattaforme digitali.

La genesi di ‘LUNEDÌ NERO’ affonda le radici lontano nel tempo: il brano prende forma quasi un anno fa, quando Mr.Rain inizia a scriverlo insieme a Lorenzo Vizzini, che ne firma anche la produzione, con la collaborazione del produttore spagnolo Liam Garner.

Anche questa volta Mr.Rain sceglie di raccontare i sentimenti con grande sensibilità e profondità, esplorando le contraddizioni dell’amore e il peso emotivo che certi legami possono lasciare dentro di noi. “LUNEDÌ NERO” rappresenta quella persona capace di sconvolgere ogni equilibrio, quell’errore che continuiamo a ripetere pur sapendo quanto possa farci male, qualcosa da cui è impossibile prendere davvero le distanze.

Foto: Ufficio Stampa

Di cosa parla il tuo nuovo singolo “LUNEDÌ NERO”?

Ovviamente è una citazione all’87 e al crollo delle borse. Parla di quella persona che ti manda veramente fuori di testa, di quella cosa che ti fa perdere ogni tipo di equilibrio, ma che allo stesso tempo non puoi farne a meno.

In “Lunedi Nero” parli di errori che continuiamo a ripetere pur sapendo quanto possano farci male: c’è qualcosa nel tuo percorso che cambieresti e rifaresti in un altro modo?

Sembra una frase scontata, ma non cambierei nulla perché ogni cosa che ho fatto e ogni cosa che ho sbagliato mi ha portato ad essere la persona o l’artista che sono oggi, quindi io credo che ogni cosa giusta o sbagliata, errori, non errori, qualsiasi cosa contribuisca alla tua crescita personale quindi non cambierei mai nulla, avrei troppa paura.

Questo singolo, insieme a “Effetto Michelangelo” e “Casa in Fiamme”, anticipa il tuo nuovo album in uscita nel 2026: cosa dobbiamo aspettarci?

Sarà un album molto più intimo. Sto cercando di mettermi ancora più a nudo, di raccontarmi nel modo più sincero e trasparente possibile. Non che non l’abbia mai fatto, ma in un modo un pochino più semplice. Sono a buon punto, sto sperimentando molto anche nei generi musicali. Ovviamente ci sarà un filo conduttore di tutto l’album, ma sarà molto più vario rispetto a “Pianeta di Miller” o agli altri, quindi sono super super contento.

Sappiamo che ti stai dedicando molto anche al progetto spagnolo, dopo il grande successo della versione in lingua di “Supereroi“. Cosa dobbiamo aspettarci? E quanto per te è importante far arrivare la tua musica anche lì?

È sempre stato un sogno cercare di esportare la mia musica anche all’estero. Quando ho fatto la versione spagnola, appunto, di “Supereroi” mi è piaciuto tutto: dalla gente, alla lingua. Ho dovuto imparare lo spagnolo, , che sto tutt’ora studiando, e questa cosa mi ha dato un sacco di vita e bei ricordi. Sto conoscendo tantissime e bellissime persone, artisti e produttori. Sto lavorando a questo disco che uscirà non so ancora quando perché comunque è un lavoro veramente duro: sto lavorando sia al disco spagnolo che a quello in italiano contemporaneamente e non sono le stesse canzoni ma diverse, quindi è molto impegnativo, ma è una sfida come me stesso; Io amo tutte le sfide quindi questa sarà la prossima.

In autunno poterai la tua musica nei teatri italiani: quanto è importante per te la dimensione live?

La dimensione live è la cosa più importante e forse che più amo del mio lavoro, perché è il momento in cui riesco a farmi conoscere meglio e a conoscere meglio le persone che sono in sala a sentirsi il live. La dimensione dei teatri l’ho scelta volutamente perché nel 2024 ho fatto un tour nei palazzetti ed è stato fantastico, ma credo che il teatro ti dia il permesso di un’intimità ancora più privata, più sincera, più vera, quindi questo è un nuovo viaggio che mi permetterà appunto di conoscere meglio e personalmente tutte le persone che saranno lì.

Intervista a cura di: Damiano Tortella

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Redazione di Pop Magazine.