Bere il tè è un’esperienza coinvolgente, da quando la lettura ha scoperto l’acqua calda con Narratè

“La lettura migliora in compagnia di un tè. Alternativamente, un tè migliora in compagnia della lettura”. È così, condividendo questa considerazione che elegge a principio guida, che nasce Narratè, il tè narrante che unisce in modo insolito le due tradizioni millenarie del e della lettura. Un prodotto inedito nel mondo del food design, che propone una teabag legata materialmente – ma anche concettualmente – a un libretto da leggere per accompagnare la degustazione del tè, che è parte integrante della storia narrata.

Per cinque minuti, il tempo di infusione di una bustina, Narratè fa gustare sapori particolari immergendo il lettore in brevi racconti, suddivisi in cinque linee editoriali e caratterizzati da altrettante tazze dai colori diversi. La tazza verde di NarraPlanet accoglie i “tè souvenir”, attraverso cui si racconta l’essenza di alcuni dei luoghi e delle città più importanti del mondo: l’energia cosmopolita di Milano, il romanticismo speziato di Venezia, la delicatezza rinascimentale di Firenze, la passione immortale di Roma. L’arancio colora la tazza di NarraPeople, la collana “un tè con”, di cui sono protagonisti i più influenti personaggi della storia dell’umanità, come Leonardo da Vinci e Dante Alighieri. La tazza di NarraLife, invece, è fucsia, e tratta gli infiniti aspetti in cui si declina la vita, tralasciando per un attimo luoghi e persone. Le ultime due tazze, azzurra (NarraCorporate) e grigia (NarraGood), sono personalizzabili e dedicate rispettivamente allo storytelling per le aziende e al no profit, con il fine di facilitare il fundrising solidale.

Le miscele a base di tè nero, create con ingredienti pregiati, territoriali o suggestivi, tra cui lo zafferano meneghino e l’alloro che ricorda i fasti dell’antica Roma, sprigionano gusti che si fondono con il racconto letto in un ideale continuum. Aromi che sollecitano il palato e accompagnano le parole minuziose degli autori: Stefano D’Andrea, Michele Gnesotto, Cristina Giuntini, Luca Notarianni.

“Realizziamo soluzioni originali che utilizzano il potere narrativo ed evocativo degli alimenti attraverso la creatività”, ha affermato l’ideatore di Narratè, Adriano Giannini. Il CEO e creative director di Narrafood srl, è un architetto, grossetano ma milanese d’adozione, che per l’azienda nata nel 2015 ha già collezionato numerosi riconoscimenti. Narratè è stata premiata perché ha compreso il valore del tempo e lo ha ottimizzato, offrendo “un’esperienza di qualità e valore”, che strizza l’occhio anche all’ambiente. I Narratè, infatti, sono ecofriendly perché stampati su carta riciclata e assemblati manualmente da una cooperativa sociale di Lissone, vicino Milano. Lo scorso novembre, proprio nel capoluogo lombardo – in Corso di Porta Vigentina 36 – è stata inaugurata la Narratèroom, il primo showroom pensato per una nuova specie di consumatori, i “degustalettori“.

Grazie alle sue caratteristiche multi-settoriali, che lo fanno rientrare in differenti categorie merceologiche, i canali di vendita di Narratè sono i più svariati, dai book shop museali alle librerie, da Bolzano a Messina. E all’estero: in Austria a Graz e negli Stati Uniti a Broadway, nel cuore di Manhattan, all’interno del temporary shop di Official Made in Italy. Non manca, poi, uno shop online, dove acquistare il monopack Narratè, a 7,90 euro, o magari il kit con tazza e biscotto (30 euro) o con l’aggiunta del tèccuino (40 euro). “La lettura ha scoperto l’acqua calda” è lo slogan, un’acqua bollente che non brucia ma riscalda l’anima, trasformando un’attesa noiosa in un’esperienza coinvolgente.

 

 

Photo credit: narrateworld.com, parcodelleculture.it, alimenta2talent.eu

 

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